Metodo Marchesan — Psicologia della Scrittura
Il metodo creato da Marco Marchesan negli anni '50: analisi della scrittura come strumento di conoscenza della personalità, particolarmente utile in ambito forense.
Descrizione
La Psicologia della Scrittura è la mia specializzazione. Si tratta di un metodo scientifico-clinico elaborato da Marco Marchesan negli anni '50, che studia la scrittura come traccia diretta e stabile del funzionamento psichico della persona: ogni gesto grafico è un movimento espressivo governato dal sistema nervoso centrale e riflette tratti, energie, conflitti e stili di adattamento.
A differenza della grafologia intuitiva, il metodo Marchesan si fonda su una descrizione analitica di centinaia di segni grafici, ciascuno con un significato psicologico definito, e sulla loro combinazione ragionata in un profilo di personalità coerente. Non si valuta un singolo tratto isolato, ma la struttura complessiva della scrittura: pressione, ritmo, dimensione, inclinazione, legamenti, spaziatura, organizzazione dello spazio.
Il grande vantaggio in ambito forense è che l'analisi si esercita su un materiale già esistente e non sollecitato: si possono ottenere informazioni esaminando le scritture senza interferenze di altri, senza la presenza del soggetto, senza la sua collaborazione attiva e senza il rischio di condizionamenti da parte di terzi, di avvocati o di aspettative legate alla situazione giudiziaria.
Finalità
- Delineare un profilo di personalità completo (tratti stabili, dinamiche affettive, controllo degli impulsi, energie e tensioni).
- Analizzare scritti prodotti in tempi diversi per ricostruire l'evoluzione psicologica della persona.
- Fornire elementi di comprensione in ambito forense quando il soggetto non è disponibile, non è collaborante o non è più in vita.
- Integrare e confrontare i dati ottenuti con test psicometrici e proiettivi tradizionali.
- Supportare orientamento professionale, selezione, valutazione di coppia e consulenza clinica.
Tempi e modalità di somministrazione
- Durata
- Nessuna somministrazione diretta: si richiedono uno o più scritti spontanei (idealmente 15-20 righe su foglio bianco, con firma). L'analisi tecnica richiede tipicamente da 3 a 8 ore per soggetto, secondo la quantità di materiale e la profondità del quesito.
- Modalità
- Materiale grafico originale (preferibilmente a penna, su foglio non rigato). Rilevazione dei segni grafici con strumenti di misura, tabelle di segno e sintesi interpretativa scritta.
- Fascia d'età
- Dalla scrittura consolidata (in genere dai 12-14 anni) all'età adulta e anziana.
- Scoring
- Valutazione quantitativa dei singoli segni in gradi di intensità, seguita da combinazione dei segni e stesura del profilo psicologico.
Limiti d'uso
- Richiede una formazione specialistica lunga e certificata: l'attendibilità dipende in modo determinante dalla competenza dell'analista.
- Non è un test standardizzato con norme psicometriche classiche: non sostituisce gli strumenti diagnostici validati né consente diagnosi nosografiche.
- Non si applica a scritture non spontanee (copiature, testi dettati sotto pressione), a scritti troppo brevi o a materiale fotocopiato di scarsa qualità.
- Farmaci, patologie neurologiche, alcol, fretta, supporto o postura anomali possono alterare il gesto grafico e vanno sempre considerati.
- Non è una perizia grafica di autenticità: l'attribuzione di paternità della firma è un ambito tecnico distinto.
- In sede giudiziaria il valore probatorio va sempre argomentato e integrato con altri elementi; non è ammissibile come unica fonte diagnostica.
Uso in ambito forense
È uno degli strumenti più utili nelle consulenze tecniche: permette di indagare la personalità di imputati, testimoni, parti in causa o autori di scritti anonimi, anche quando il soggetto è indisponibile, opponente o deceduto, riducendo al minimo simulazione e dissimulazione.